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Fuori dal prospetto degli aiuti di Stato i contributi e le indennità da Covid-19

29/07/2021| Paolo Parisi

In base al DL Sostegni bis la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'IRAP dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, non è più subordinata al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Com. Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19”. Importante semplificazione per la compilazione dei prossimi modelli dichiarativi. Premessa

Le imprese e i liberi professionisti percettori di contributi e indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenzaCovid-19 non devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato.

L'Agenzia delle Entrate con una avvertenza 27 luglio 2021 a commento dell'intervento contenuto nella legge di conversione del decreto Sostegni-bis ha precisato che, a seguito dell'entrata in vigore del DL 73/2021, le imprese che hanno ricevuto contributi e indennità di natura straordinaria legate all'emergenza epidemiologica Covid-19, non assoggettati a tassazione ai sensi dell'art. 10-bis DL 137/2020, possono utilizzare, nel quadro RF, il codice generico “99”, e non più il codice “84” per la variazione in diminuzione da operare; allo stesso modo, nel modello IRAP è possibile utilizzare il codice “99” in luogo del codice “16”.

Inoltre, gli stessi soggetti non devono compilare il prospetto degli aiuti di Stato contenuto nei predetti modelli con i codici aiuto “24” (nei modelli Redditi) e “8” (nel modello IRAP).

Resta fermo - precisa l'Agenzia delle Entrate - che i contribuenti che abbiano già inviato i modelli Redditi e IRAP seguendo le indicazioni fornite nelle relative istruzioni non sono tenuti alla rettifica delle dichiarazioni presentate per tenere conto dell'“avvertenza” in commento. Detassazione dei "contributi Covid-19" e modelli dichiarativi

L'art. 10-bis D.L. 137/2020 (decreto Ristori) prevede che i contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza Covid-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP né rilevano ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 c. 5 TUIR. Ciò comporta una detassazione generalizzata dei contributi e delle indennità erogate per fronteggiare l'emergenza pandemica ancora in essere.

La disposizione in esame, in forza delle specifiche previsioni di cui al c. 2 dello stesso articolo, si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Com. Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadrotemporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19”.

Sul tema l'Agenzia delle Entrate con due risposte a interpelli (Risp. AE 19 gennaio 2021 n. 46 e Risp. AE 3 febbraio 2021 n. 84) ha chiarito che:

  • il contributo di cui al decreto Sostegni non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi per i lavoratori autonomi (del pari per le imprese);
  • e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini IRAP.

Le istruzioni al modello Redditi prevedono al rigo RF55, riferito alle variazioni in diminuzione, due codici specifici:

- codice 83 per indicare la variazione in diminuzione da operare per i seguenti contributi a fondo perduto indicati a Conto economico che non concorrono alla formazione del reddito:

  • contributo a fondo perdutogenerale”, a fronte dell'emergenza epidemiologica, disciplinato dall'art. 25 DL 34/2020;
  • contributo a fondo perduto per attività nei centri storici turistici di cui all'art. 59 DL 104/2020;
  • contributi a fondo perduto ex artt. 1, 1-bis e 1-ter DL 137/2020 (DL Ristori);
  • contributo a fondo perduto per le attività di ristorazione di cui all'art. 2 DL 172/2020 (DL Natale);

- con il codice 84, l'ammontare dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura che non concorrono alla formazione del reddito, erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione (art. 10-bis DL 137/2020).

Posto che tali contributi spettano nei limiti del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, le istruzioni prevedono l'obbligo di indicazione anche nel prospetto degli aiuti di Stato di cui al quadro RS.

In merito alla corretta compilazione del rigo RF55 e alla conseguente indicazione degli Aiuti di Stato nel prospetto RS (rigo RS401), si ricorda che le specifiche tecniche precisano quanto segue:

  • se presente il codice 83 in uno dei campi codice del rigo RF55, deve essere presente un rigo con RS401 che assume almeno uno dei seguenti valori: 20, 22, 23, 27, 28;
  • se presente il codice 84 in uno dei campi codice del rigo RF55, deve essere presente un rigo con RS401 che assume valore 24.

Anche le imprese in contabilità semplificata, nonostante le regole ordinarie non richiedano l'esposizione, in dichiarazione, dei componenti non tassabili, dovranno indicare molti dei contributi Covid-19 riconosciuti nel quadro RG:

  • sia tra i componenti positivi;
  • che tra quelli negativi (in modo che l'importo non incida sulla determinazione del reddito).

Se gli aiuti sono concessi sotto forma di crediti d'imposta, si rende necessario compilare anche il quadro RU.  

Intervento del decreto Sostegni-bis e modelli dichiarativi

L'art. 1-bis DL 73/2021 (DL Sostegni-bis), introdotto in sede di conversione in legge, ha abrogato l'art. 10-bis c. 2 DL 137/2020, con la conseguenza per cui il regime di generalizzata detassazione ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 non è più subordinato al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Com. Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19”.

Quindi, i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi, che hanno ricevuto i predetti contributi e indennità non devono indicare il relativo importo:

  • nei quadri di determinazione del reddito d'impresa (i soggetti che compilano il quadro RF possono utilizzare il codice variazione in diminuzione 99 in luogo del codice 84) e di lavoro autonomo, nei modelli Redditi;
  • nei quadri di determinazione del valore della produzione, nel modello IRAP (i soggetti che determinano il valore della produzione ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 446/97 possono utilizzare il codice variazione in diminuzione 99 in luogo del codice 16).

Inoltre, i soggetti non devono, neppure, compilare il prospetto degli aiuti di Stato contenuto nei predetti modelli con i codici aiuto 24 (nei modelli Redditi) e 8 (nel modello IRAP).

L'Agenzia delle Entrate sottolinea che in ogni caso i contribuenti che abbiano già inviato il modello Redditi e IRAP seguendo le indicazioni fornite nelle relative istruzioni, non sono tenuti a rettificare le dichiarazioni presentate per tenere conto della nuova avvertenza.

 

Avvertenza AE