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Erroneo assolvimento dell'IVA in reverse charge: sanzione in misura fissa

23/07/2021| La Redazione

In presenza dei requisiti per l'applicazione del reverse charge, se l'IVA è assolta dal cedente/prestatore, il cessionario/committente non ha l'onere di regolarizzare l'operazione, ma resta soggetto alla sanzione fissa compresa tra € 250 e € 10.000, definibile con ravvedimento operoso.

Secondo l'AE, per il corretto assolvimento dell'IVA relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia, resi dal cedente/prestatore (soggetto passivo IVA stabilito in Germania e identificato in Italia), il cessionario/committente (soggetto passivo IVA stabilito in Italia) avrebbe dovuto:

  • considerare irrilevante la fattura emessa dal rappresentante fiscale con partita IVA italiana attribuita al cedente/prestatore;
  • richiedere al cedente/prestatore l'emissione di una fattura con partita IVA estera, da...
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