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La conversione del DL Sostegni arriva alla Camera


10/05/2021 | Monica Greco

Dopo il via libera dal Senato, il testo del DL Sostegni - ricco di emendamenti - passa alla Camera per la conversione entro il 21 maggio. Tante le novità di carattere fiscale, tra cui quelle per locazioni, Superbonus, IMU e rivalutazione beni d'impresa e partecipazioni.

L'iter parlamentare per la conversione in legge del DL Sostegni, prevista entro il 21 maggio, è oramai prossimo alla definizione. Sono tante le novità introdotte e apportate dagli emendamenti approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze unite del Sentato. Ricevuto anche il via libera al maxi-emendamento al DL Sostegni su cui il Governo ha posto la questione di fiducia: nel provvedimento non entrano alcuni emendamenti, approvati dalle Commissione Bilancio e Finanze, tra i quali segnaliamo:

- la disposizione per optare alla cessione dei crediti di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi di cui alla Legge bilancio 2021;

- la norma per l'opzione per la cessione e sconto in fattura anche per il bonus mobili e la detrazione IRPEF del 50% per alcuni interventi relativi alla realizzazione di recupero del patrimonio edilizio:

- la disposizione che introduceva l'impignorabilità del reddito di cittadinanza.

Adesso il provvedimento passa alla Camera (Atto C. 3099) per il passaggio propedeutico alla conversione. Il provvedimento si compone di 43 articoli divisi in cinque titoli:

- sostegno alle imprese e all'economia;

- disposizione in materia di lavoro;

- salute e sicurezza;

- misure per assicurare le funzioni degli enti territoriali;

- altre disposizioni urgenti, riguardanti l'attività didattica, l'università e la ricerca, le forze di polizia, la tutela di persone con disabilità.

Le novità di carattere fiscale

Le novità apportate grazie agli emendamenti approvati sono tante e in vari ambiti. Commentiamo in questa sede quelle di maggior impatto nel contesto fiscale argomentate alla luce di quanto illustrato nel Dossier del Servizio Studi del Sentato del 5 maggio, completo degli emendamenti approvati dalle Commissioni 5ª e 6ª riunite e con riferimento alla bozza del documento già inviato alla Camera.

IRAP

All'art. 1, con la modifica dell'art. 42-bis c. 5 DL 104/2020, arriva la proroga del termine per l'IRAP erroneamente non versata.

Slitta infatti dal 30 aprile al 30 settembre 2021 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell'IRAP non versata e sospesa ai sensi dell'art. 24 DL “Rilancio”, in caso di errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dal Temporary Framework (Comunicazione della Commissione europea sul 'Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19 e successive modifiche).

Contributo a fondo perduto

Importanti novità nell'ambito del contributo a fondo perduto sono definite con l'approvazione:

- dell'emendamento 1.115 al c. 5-bis dell'art. 1 si dispone che il contributo non può essere pignorato;

- dell'emendamento 1.160 che propone di escludere dall'applicazione del requisito del numero di abitanti per il contributo in favore delle “Città Santuario” i comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 (regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), indicati negli Allegati 1, 2 e 2-bis DL 189/2016 conv. in L. 229/2016.

Inoltre, su proposta delle Commissioni riunite si inserisce l'art. 1-ter che prevede il riconoscimento di un contributo a fondo perduto per start up nella misura massima di €1.000. Tale contributo è previsto a favore dei soggetti titolari di reddito d'impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d'impresa, secondo le risultanze della CCIAA, è iniziata nel corso del 2019. Il contributo è riconosciuto a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 non sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019, purché siano rispettati gli altri requisiti e condizioni previsti dal citato art. 1 del decreto in esame.

Riscossione

Nell'art. 1 s'inserisce il c. 17-bis grazie al quale le disposizioni dell'art. 12 c. 7-bis DL 145/2013 conv. in L. 9/2014, si applicano, con le modalità previste dal decreto del MEF (DM 24 settembre 2014) anche per l'anno 2021, con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2020.

Esenzione prima rata IMU

Per gli operatori economici destinatari del contributo a fondo perduto in sede referente è stata proposta l'esenzione dal pagamento della prima rata dell'IMU 2021. Si tratta di un beneficio per i soggetti passivi titolari di partita IVA che svolgono attività d'impresa, arte o professione o producono reddito agrario, con alcune eccezioni e a specifiche condizioni, in termini di limiti di reddito, ricavi o compensi, valevoli per accedere al contributo.

Autonomi e professionisti

Si ampliano le tutele a favore dei professionisti affetti da Covid-19 i quali grazie a un emendamento approvato potranno fruire della sospensione degli adempimenti per 30 giorni.

Inoltre, all'articolo si incrementa, nella misura di € 1.500 milioni, la dotazione, per il 2021, del Fondo per l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, inizialmente pari a € 1.000 milioni di euro, elevandola ora a € 2.500 milioni. L'efficacia della norma è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.

Ciclomotori e motocicli

Con i c. 15-bis e 15-ter dell'art. 5, di cui le Commissioni riunite propongono l'introduzione (em. 5.49 t2 e identici), si dispone che le imprese costruttrici o importatrici del veicolo, che rimborsano al venditore l'importo del contributo previsto per l'acquisto di ciclomotori e motocicli nuovi elettrici o ibridi, possano recuperare detto importo, sotto forma di credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

A tal fine, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'AE. Con provvedimento del direttore dell'AE, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in commento, saranno definite le relative modalità attuative.

Proroga in materia di tabacchi

È stato proposto l'inserimento del c. 22-bis all'art. 5 (em. 5.120 testo 2 id. a 5.110 testo 2) al fine di consentire ai soggetti obbligati al pagamento dell'accisa sui prodotti da fumo e sui tabacchi da inalazione senza combustione, nonché dell'imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione e sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo, di versare gli importi dovuti per il periodo contabile del mese di giugno 2021 entro il 30 novembre 2021, con debenza degli interessi legali calcolati giorno per giorno.

Rivalutazione beni d'impresa e partecipazioni

L'art. 1-bis, inserito a seguito dell'esame in Commissione (em. 1.0.50 t2 e idd.), prevede una modifica all'art. 110 DL 104/2020 in tema di rivalutazione.

La novella dispone di estendere la possibilità di effettuare la rivalutazione agevolata dei beni d'impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019.

Alla luce di queste modifiche la citata rivalutazione, oltre che nei bilanci 2020, si potrà effettuare anche nei bilanci 2021, ma con le seguenti particolarità:

  • solo con riferimento ai beni non rivalutati nel bilancio precedente, senza la possibilità di affrancamento del saldo attivo (con applicazione di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'IRAP e delle addizionali nella misura del 10%);
  • senza il riconoscimento degli altri effetti fiscali.

Rivalutazione beni nei settori alberghiero-termale

Importanti novità arrivano nell'ambito della rivalutazione con l'art. 5-bis, di cui si propone l'introduzione a seguito dell'esame in Commissione (em. 5.0.55), per consentire la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 - disposta dall'art. 6-bis DL 23/2020 in favore delle imprese ed enti operanti nei settori alberghiero e termale - anche con riferimento agli immobili a destinazione alberghiera concessi in locazione o affitto di azienda a soggetti operanti nei settori alberghiero e termale, nonché per gli immobili in corso di costruzione, rinnovo o completamento.

Si dispone inoltre che, in caso di affitto di azienda la rivalutazione è ammessa purché le quote di ammortamento siano deducibili nella determinazione del reddito del concedente, ai sensi dell'art. 102 c. 8 TUIR.

Nel caso di immobili in corso di costruzione, rinnovo o completamento la destinazione si deduce dai titoli edilizi e, in ogni altro caso, dalla categoria catastale.

Le disposizioni in esame sono espressamente qualificate come norme di interpretazione autentica e, come tali, hanno efficacia retroattiva.

Novità in materia di locazione

In tema di canoni di locazioni non percepiti con l'art. 6-septies si abroga il c. 2 dell'art. 3-quinquies DL 34/2019. Inoltre, si dispone che le previsioni di cui all'art. 26 c. 1 TUIR hanno effetto per i canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili non percepiti a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Si dispone all'art. 6-novies un percorso condiviso per la ricontrattazione delle locazioni commerciali - grazie all'emendamento 6.0.142, testo 2) approvato nel corso dell'esame in sede referente - a tutela delle imprese e delle controparti locatrici, nei casi in cui il locatario abbia subito una significativa diminuzione del volume d'affari, del fatturato o dei corrispettivi, derivanti dalle restrizioni sanitarie, nonché dalla crisi economica di taluni comparti e dalla riduzione dei flussi turistici legati alla crisi pandemica in atto. Locatario e locatore alla luce di queste novità sono tenuti a collaborare tra loro per rideterminare il canone di locazione.

S'introduce l'art. 40-quater con importanti disposizioni in materia di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, frutto dell'approvazione degli emendamenti 40.0.30 (testo 2) e identici, le Commissioni riunite propongono l'introduzione

L'articolo in esame proroga la sospensione (già prevista dall'art. 103 c. 6 DL 18/2020) dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, sospendendo le procedure di esecuzione degli sfratti:

  • fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020;
  • fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

Tale proroga della sospensione ha effetto solo per i provvedimenti:

  • adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze (c.d. sfratto per morosità);
  • contenenti l'ingiunzione di rilasciare l'immobile venduto, adottati dal giudice dell'esecuzione ai sensi dell'art. 586 c. 2 c.p.c., relativamente ad immobili pignorati abitati dal debitore esecutato e dai suoi familiari.

Per i casi rimanenti il blocco termina il 30 giugno 2021.

In tema di immobili, segnaliamo l'introduzione dell'art. 40-ter concernente la proroga delle disposizioni in materia di ristrutturazione di mutui ipotecari per immobili oggetto di procedura esecutiva.

Canone RAI

L'art. 6 c. 5-7, in sede referente, prevede l'esonero per il 2021 dal versamento del canone di abbonamento RAI le strutture ricettive, nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del terzo settore.

Proroga versamenti PREU

L'art. 6-octies proroga i termini di versamento del PREU sugli apparecchi da intrattenimento videolottery e newslot e del relativo canone concessorio della restante quota del quinto bimestre 2020. Ecco le nuove date da tenere a mente:

  • la quarta rata del 30 aprile 2021 si intende prorogata al 29 ottobre 2021;
  • la quinta rata del 31 maggio 2021 si intende prorogata al 30 novembre 2021;
  • la sesta rata del 30 giugno 2021 si intende prorogata al 15 dicembre 2021.

Superbonus: IVA e detraibilità

L'art. 6-bis, di cui la 5ª e 6ª Commissione del Senato hanno proposto l'inserimento con l'emendamento approvato 6.0.174, annovera l'IVA non detraibile, anche parzialmente, relativa alle spese per gli interventi realizzati tra le spese ammissibili ai fini del Superbonus.

In particolare, si modifica il DL Rilancio inserendo il nuovo c. 9-ter all'art. 119 che stabilisce come l'imposta sul valore aggiunto non detraibile dovuta sulle spese rilevanti ai fini del Superbonus si debba considerare nel calcolo dell'ammontare complessivo ammesso al beneficio, indipendentemente dalla modalità di rilevazione contabile adottata dal contribuente.

La disposizione assume significativa rilevanza posto che la Circ. AE 22 dicembre 2020 n. 30/E aveva precisato come, ai fini del calcolo della detrazione, costituisce una componente del costo l'eventuale IVA totalmente indetraibile (art. 19-bis Decreto IVA, oppure per effetto dell'opzione prevista dall'art. 36-bis del medesimo decreto). Diversamente, nel caso di IVA parzialmente indetraibile per pro-rata non essendo la stessa riconducibile alle singole operazioni d'acquisto e qualificandosi come costo generale, tale IVA non risultava possibile computarla ai fini del Superbonus l'IVA.

Con le novità in commento si chiarisce che l'IVA non detraibile, anche parzialmente (artt. 19, 19-bis, 19-bis.1 e 36-bis DPR 633/1972) dovuta sulle spese rilevanti ai fini degli incentivi previsti del Superbonus e si considera nel calcolo dell'ammontare complessivo ammesso al beneficio, indipendentemente dalla modalità di rilevazione contabile adottata dal contribuente.

Imprese con pubblico esercizio

L'art. 30 c. 1 DL Sostegni proroga dal 31 marzo al 30 giugno 2021 l'esonero dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari, nonché del canone per l'occupazione delle aree destinate ai mercati.

Con l'approvazione degli emendamenti 30.6 (testo 2) e identici, si propone di estendere tale proroga al 31 dicembre 2021. Pertanto, risultano prorogate dal 31 marzo al 31 dicembre 2021:

- le procedure semplificate, in via telematica, per la presentazione di domande di nuove concessioni per l'occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse;

- le disposizioni che prevedono, al solo fine di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento a seguito dell'emergenza da Covid-19, che la posa di strutture amovibili in spazi aperti, a determinate condizioni, non sia soggetta a talune autorizzazioni e a termini per la loro rimozione, previsti a legislazione vigente.

Obblighi di segnalazione

L'art. 5 c. 14 differisce di un anno la decorrenza degli obblighi di segnalazione da parte dell'AE a fronte di una esposizione debitoria rilevante, nell'àmbito degli strumenti di allerta finalizzati a far emergere tempestivamente le crisi di impresa. Si propone una modifica al citato comma prevedendo che per l'INPS e per l'Agente della riscossione l'obbligo di segnalazione decorre dall'anno successivo al termine di entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.

In pratica per l'AE l'obbligo di segnalazione decorre dalle comunicazioni della liquidazione periodica IVA relative al primo trimestre del secondo anno d'imposta successivo all'entrata in vigore del Codice (il testo previgente si riferiva all'anno d'imposta successivo all'entrata in vigore del Codice).

Con la modifica approvata in sede referente si propone che per l'INPS e l'Agente della riscossione l'obbligo decorre dell'anno successivo al termine di entrata in vigore del Codice (fissata al prossimo 1° settembre 2021 dall'art. 5 DL 23/2020).

ETS

L'art. 14 dispone un incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli Enti del Terzo settore pari a € 100 milioni per il 2021, con copertura a valere sulle disposizioni finanziarie del presente provvedimento.

Inoltre, sempre nell'ambito di questa tipologia di enti viene concessa una proroga dal 31 marzo al 31 maggio il termine entro il quale gli enti del Terzo settore devono ottemperare alle modifiche statutarie in base alle nuove disposizioni del Codice del Terzo settore.

Atto Camera 3099