NEWS

Autodichiarazione aiuti Covid: cosa prevedono i nuovi chiarimenti?


22/11/2022 | Carlo Maria Andò

A ridosso ormai della scadenza dell’autodichiarazione degli aiuti di stato Covid-19, l’Agenzia delle entrate pubblica delle FAQ contenenti alcuni chiarimenti in merito all’applicazione del c.d. “regime ombrello” e alla compilazione del modello.

Si riporta di seguito una selezione delle risposte dell'Agenzia che rispondono ai dubbi più ricorrenti condivisi e sollevati da contribuenti e professionisti. Per una consultazione completa di tutte le FAQ, clicca qui.

Domanda

Risposta (in sintesi)

Regime ombrello e allocazione degli aiuti in caso di splafonamento

 

In caso di superamento del limite del massimale stabilito nel corso del primo periodo di vigenza della Sezione 3.1 (pari a 800.000 euro fino al 27 gennaio 2021) e non avesse la possibilità di allocare l'eccedenza all'interno della Sezione 3.12 (per mancanza dei requisiti ivi stabiliti), se si imputa lo splafonamento ai massimali 3.1 poi innalzati a 1.800.000 euro per impresa unica è necessario versare gli interessi da recupero?

La domanda verte in generale sul funzionamento del “regime ombrello” e sulla possibilità di allocare un aiuto fruito ai sensi della Sezione 3.1 del Temporary Framework ad altra sezione dello stesso (i.e. sezione 3.12) o ai maggiori limiti pro tempore vigenti per gli aiuti della medesima sezione 3.1.

A tal riguardo l'Agenzia, ripercorrendo la disciplina prevista dall'art. 1 c. 13 - 17 DL 41/2021 e dal DM 11 dicembre 2021, ricorda che, in caso di superamento dei diversi massimali applicabili pro tempore, la normativa in parola prevede che l'importo dell'aiuto eccedente il massimale spettante sia volontariamente restituito comprensivo di interessi. Tale restituzione volontaria può avvenire mediante la riallocazione degli aiuti di cui alla Sezione 3.1 e degli interessi da recupero:

  • nei massimali più elevati pro tempore vigenti della medesima Sezione 3.1;
  • nei massimali pro tempore vigenti della Sezione 3.12;
  • in riduzione «dagli aiuti di Stato successivamente ricevuti dalla medesima impresa».

 

In assenza di nuovi aiuti a favore dell'impresa beneficiaria, o nel caso in cui l'ammontare del nuovo aiuto non sia sufficiente a garantire il completo recupero, l'importo da recuperare dovrà essere effettivamente riversato.

 

Quindi, nel caso in cui il beneficiario dovesse sforare il limite del massimale stabilito nel corso del primo periodo di vigenza della Sezione 3.1 (pari a 800.000 euro fino al 27 gennaio 2021) e non avesse la possibilità di allocare l'eccedenza all'interno della Sezione 3.12 (per mancanza dei requisiti ivi stabiliti), detta eccedenza non spettante potrebbe trovare capienza, includendo gli interessi da recupero, all'interno del nuovo e differente massimale della medesima Sezione, non interamente coperto.

Criteri per il riversamento degli aiuti eccedenti

 

In caso di superamento dei limiti per via della fruizione sia di aiuti del cosiddetto regime ombrello sia di altri aiuti, quali sono le modalità per individuare quale degli aiuti deve essere riversato?

Viene confermato che, sentito anche il Dipartimento delle Finanze, il riversamento deve avvenire tenendo conto dell'ordine cronologico con cui i diversi aiuti (sia quelli rientranti nel «regime ombrello» sia quelli che non vi rientrano) sono stati e saranno registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e Sistema Italiano Pesca e Acquacoltura (SIPA).

 

Qualora il riversamento interessi un aiuto Covid rientrante nel “regime ombrello” sarà necessario seguire le procedure appositamente previste (i.e. autodichiarazione e riversamento tramite Modello F24 ELIDE o tramite sottrazione dagli aiuti di Stato successivamente ricevuti). Qualora, invece, si tratti di un aiuto al di fuori del “regime ombrello”, la modalità di riversamento è flessibile non esistendo regole specifiche.

 

Mancata compilazione del prospetto aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi

 

E' possibile emendare l'omessa compilazione del quadro RS in sede di Modello Redditi 2021 (anno di imposta 2020), con riferimento agli “aiuti Covid-19”, presentando dichiarazione dei redditi integrativa?

Sulla base di quanto già chiarito dalla Risoluzione AE n. 58/2022 con riguardo alla compilazione del prospetto degli aiuti di Stato nel modello IRAP, viene confermata la possibilità di emendare l'omessa compilazione del quadro RS in sede di Modello REDDITI 2021, anno di imposta 2020, con riferimento agli “aiuti Covid-19”, presentando una dichiarazione dei redditi integrativa.

 

Criteri per l'indicazione della dimensione dell'impresa

Nei campi "Forma giuridica" e "Dimensione impresa" vanno indicati, rispettivamente, il codice corrispondente alla forma giuridica e il codice corrispondente alla dimensione dell'impresa (secondo la definizione contenuta nella raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003) desumibili dalle tabelle riportate nelle istruzioni alle colonne 12 e 13 del rigo RS401 dei modelli REDDITI 2022

Coordinamento tra il regime di regolarizzazione dei versamenti IRAP e l'autodichiarazione

 

Ove il contribuente decida di riversare l'eccedenza relativa all'esenzione IRAP con le procedure dell'art. 42-bis, comma 5, del DL 104/2020 (regime di riversamento dell'aiuto relativo all'esonero dal versamento IRAP), l'aiuto va inserito nell'autodichiarazione e, se sì, come contribuisce alla determinazione del massimale della sezione 3.1?

 

L'Agenzia chiarisce come l'aiuto IRAP in questione vada comunque indicato nel quadro A del modello di autodichiarazione e che ai fini del rispetto dei massimali previsti dal Temporary Framework lo stesso vada considerato al netto di quanto già restituito entro il 30 giugno 2022, ossia la scadenza prevista per avvalersi della regolarizzazione dei versamenti IRAP.

Una precisazione importante arriva, inoltre, con riguardo agli adempimenti dichiarativi: è infatti necessario presentare una dichiarazione integrativa del modello IRAP, nel quale è stato indicato l'aiuto di Stato in questione nel rigo IS201, per correggere l'importo dell'aiuto originariamente indicato sostituendolo con quello determinato al netto del riversamento.

Allocazione degli aiuti 3.1 nella sezione 3.12 del Temporary Framework

Su tale tema, l'Agenzia delle entrate interviene per chiarire alcune incongruenze tra quanto previsto nelle istruzioni al modello e le indicazioni riportate all'interno dello stesso al punto C, in merito all'individuazione degli aiuti fruiti ai sensi della sezione 3.1 possano essere ricondotti alla sezione 3.12.

A tal riguardo, viene chiarito che è consentita l'allocazione nella Sezione 3.12, nel caso sussistano le condizioni, anche con riguardo agli aiuti della sezione 3.1 ricevuti prima del 13 ottobre 2020 (e non solo quindi a quelli successivi come apparentemente previsto dalle istruzioni ministeriali al modello).