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Comunicazioni UNIRETE valide anche se inviate da un’impresa non co-datore


11/10/2022 | La Redazione

Per l'INL, non ci sono ragioni che impediscono al soggetto referente per le comunicazioni di effettuare gli adempimenti comunicativi per conto delle altre imprese retiste, anche se non riveste contemporaneamente il ruolo di co-datore dello specifico rapporto.

Fonte: Quotidianopiù

Un'impresa retista, individuata nell'ambito di un contratto di rete quale impresa referente per le comunicazioni dei rapporti di lavoro in codatorialità (art. 2, c. 2, DM 205/2021) può effettuare le comunicazioni telematiche mediante la modulistica UNIRETE, pur non essendo essa stessa co-datore.

È quanto chiarito dalla Nota INL 10 ottobre 2022 n. 2015.

La disciplina di riferimento

Come noto, il DM 205/2021 ha individuato due distinti soggetti che vengono coinvolti in occasione delle comunicazioni inerenti i rapporti di lavoro in codatorialità:

  • l'impresa referente per le comunicazioni, ossia un'impresa appartenente alla rete la quale viene individuata nell'ambito del contratto di rete per effettuare le comunicazioni previste per i rapporti in codatorialità;
  • l'impresa retista alla quale è imputato, sotto il profilo dell'inquadramento previdenziale e assicurativo, il lavoratore assunto. Tale impresa ha la responsabilità di gestione degli adempimenti contributivi ed assicurativi quali la trasmissione dei flussi UniEmens, le registrazioni sul LUL, l'inserimento del lavoratore nell'autoliquidazione annuale INAIL.

Oltre a queste due figure vi sono, poi, tutte le imprese appartenenti alla rete che assumeranno il ruolo di co-datore rispetto al rapporto di lavoro oggetto di comunicazione telematica.

I nuovi chiarimenti dell'Ispettorato

L'INL, interrogato sul punto, ha precisato che, dal punto di vista normativo, non sussistono ragioni che impediscano al soggetto referente per le comunicazioni di effettuare gli adempimenti comunicativi per conto delle altre imprese retiste, pur non rivestendo contemporaneamente anche il ruolo di co-datore dello specifico rapporto. “Del resto – è spiegato nella Nota - il ruolo di referente per le comunicazioni non implica un'assunzione specifica di obblighi e di diritti inerenti il singolo rapporto ma unicamente l'onere di effettuare le comunicazioni telematiche per conto della rete”.

Inoltre, l'Ispettorato ha precisato che tra i soggetti che possono essere individuati quali referenti per le comunicazioni telematiche, rientrano anche la c.d. rete soggetto, risultando giuridicamente autonoma e distinta rispetto alle imprese retiste, in quanto dotata di personalità giuridica propria.

Come procedere operativamente

Considerato che l'attuale modello UNIRETE prevede un'apposita sezione “1a codatori”, nella quale devono essere riportati i dati identificativi di tutti i co-datori (datori di lavoro co-obbligati) e deve essere indicato, tra questi ultimi, mediante apposito “flag”, il co-datore di lavoro di riferimento ai fini previdenziali e assicurativi:

  • nel caso in cui l'impresa referente per le comunicazioni non sia anche co-datore, essa dovrà semplicemente limitarsi a compilare le schede relative ai co-datori;
  • laddove, invece, sia anche co-datore, dovrà necessariamente inserire i propri dati anche nella sezione relativa ai co-datori.

Nota INL 10 ottobre 2022 n. 2015