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Sono redditi di lavoro autonomo i canoni resi al professionista


29/09/2022 | La Redazione

La somma percepita all'esito un procedimento di mediazione obbligatoria su una controversia in materia di locazione deve concorrere, quale componente positivo, alla determinazione del reddito di lavoro autonomo dell'Istante (Risp. AE 28 settembre 2022 n. 482).

Fonte: QuotidianoPiù

Il professionista che ha percepito, dopo un procedimento di mediazione, una certa somma per la restituzione di quanto pagato in eccesso, deve tassare tale importo come reddito di lavoro autonomo.

L'Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento in tema di reddito da lavoro autonomo e di rilevanza ai fini IRPEF della somma conseguita a rimborso di spese inerenti l'esercizio della attività professionale.

Nel caso in esame, l'Istante, professionista titolare di reddito da lavoro autonomo, ha percepito, all'esito un procedimento di mediazione obbligatoria su una controversia in materia di locazione, una somma di denaro per la restituzione percentuale di quanto pagato in "eccesso" per canoni di locazione dello studio in cui ha svolto la propria attività professionale.

Il procedimento di mediazione ha avuto origine da una istanza di mediazione proposta dall'Istante "relativamente a controversia insorta tra le parti in merito a richiesta di ripetizione somme in ordine ad intercorso rapporto locatizio di bene immobile ad uso locativo".

La mediazione è giunta a conclusione a seguito della manifestata disponibilità dell'Istante a chiudere la vertenza dietro la corresponsione di un certo importo da parte della ex locatrice, la quale ha accettato e si è impegnata a versare la somma. Le parti si sono altresì date atto di non avere null'altro a pretendere per qualsiasi ragione e/o diritto inerente il rapporto locatizio intercorso.

Perciò, l'Agenzia ritiene che tale somma debba concorrere, quale componente positivo, alla determinazione del reddito di lavoro autonomo dell'Istante nell'anno di percezione in quanto "rimborso" di spese inerenti l'esercizio della attività professionale svolta. Il presente parere viene reso sulla base degli elementi e dei documenti presentati, assunti acriticamente così come illustrati nell'istanza di interpello, nel presupposto della loro veridicità e concreta attuazione del contenuto.

Risp. AE 28 settembre 2022 n. 482