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Criteri per la nomina dei commissari liquidatori di società cooperative


23/09/2022 | Sara Agostini

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato una Direttiva per le procedure di designazione dei commissari liquidatori, dei commissari governativi e del liquidatore delle società cooperative. Il ruolo di commissario avverrà attraverso una selezione automatizzata (Direttiva MISE 9 giugno 2022).

Fonte: Quotidiano+


I professionisti che intendono essere nominati quali commissari o liquidatori, a seguito di provvedimenti emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico di liquidazione coatta amministrativa (art. 2545 terdecies c.c.), di scioglimento per atto dell'autorità (art. 2545 septiesdecies c.c.), di gestione commissariale (art. 2545 sexiesdecies c.c.) o di sostituzione dei liquidatori (art. 2545 octiesdecies c.c.), devono iscriversi in una apposita Banca Dati.

La selezione dei professionisti interessati a ricoprire il ruolo di commissario avverrà attraverso una selezione automatizzata sulla base di criteri già individuati con provvedimento del Direttore Generale per la vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società del 1° agosto 2022.


La Banca Dati dei professionisti

Per essere inseriti nella Banca Dati i professionisti devono essere:

  1. iscritti negli albi professionali degli avvocati, dei dottori commercialisti, degli esperti contabili, dei consulenti del lavoro, nonché nel registro dei revisori legali di cui al D.Lgs. 39/2010;
  2. esperti in materia di lavoro e cooperazione, anche con riferimento ai requisiti di cui all'art. 28 c. 1 lett. c) RD 267/1942.

La permanenza nella banca dati deve essere confermata ogni anno dal professionista, oltre all'obbligo di comunicare tempestivamente qualsiasi variazione dei dati indicati al momento dell'iscrizione. In caso di mancato aggiornamento allo scadere dell'anno il Ministero prende atto della mancata volontà di ricoprire l'incarico di commissario o liquidatore e cancella il nominativo dalla banca dati.

Per iscriversi o permanere nella banca dati il professionista non si deve trovare nelle seguenti condizioni:

  • dimissioni o mancata accettazione di un precedente incarico conferito dall'amministrazione senza giustificato e oggettivo motivo;
  • revoca da un precedente incarico, salvo che la revoca sia stata disposta per motivi non inerenti la responsabilità diretta, esclusiva e personale del soggetto revocato;
  • interdizione, inabilitazione o assoggettamento a misure di “protezione giudiziaria”, ivi compresa l'amministrazione di sostegno e ogni altra misura che comporti un effetto limitativo capacità di agire del soggetto;
  • misure interdittive, seppure temporanee, disposte anche dall'ordine professionale di appartenenza;
  • assoggettamento a procedura concorsuale;
  • applicazione di misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del D.Lgs. 159/2011, salvi effetti di riabilitazione;

Condanne penali, anche in primo grado o pendenza di procedimenti penali per:

  • delitti previsti nel Titolo XI libro V c.c. e, in quanto compatibili, con quelli dettati nel Titolo VI RD 267/1942;
  • delitti contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio ovvero delitti in materia tributaria e valutaria che comportino condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a sei mesi;
  • un qualunque delitto non colposo che comporti la reclusione per un tempo non inferiore a un anno;
  • delitti che comportino, anche in primo grado, l'interdizione anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l'interdizione la sospensione dell'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.



Criteri per la scelta dei commissari e liquidatori di società cooperative

Il Ministero ha stabilito i criteri per la designazione dei professionisti a cui affidare l'incarico di commissario liquidatore, commissario di governo o liquidatore di enti cooperativi.

La selezione, innanzitutto, avviene sulla base della complessità della procedura, determinata in base alle dimensioni della cooperativa riscontrabili dall'attivo e dalla data dell'ultimo bilancio.

Se il commissario ha già espletato incarichi si terrà anche conto dell'efficacia delle sue azioni, desumibili dalla correttezza e completezza dell'invio delle relazioni semestrali, nonché la chiarezza, compiutezza ed appropriatezza delle istanze presentate al Ministero per l'ottenimento delle autorizzazioni allo svolgimento di specifiche attività, nonché la diligenza nel seguire le indicazioni operative in partite dall'Autorità di Vigilanza. Si evidenzia che le relazioni semestrali sono sia quelle indicate dall'art. 306 CCI e dell'insolvenza ovvero art. 205 L.Fall per le procedure di liquidazione coatta amministrativa o scioglimento per atto dell'autorità antecedenti al 15 luglio 2022 sia quelle che devono essere predisposte dal commissario di Governo e dal liquidatore per aggiornare l'autorità sulla situazione riscontrata nella cooperativa e sulle attività svolte.

Ulteriore criterio per la selezione dei professionisti è quello della corretta tempistica nella gestione della procedura. La durata dell'incarico assegnata dal Ministero è, infatti, di massimo tre anni eventualmente soggetta a rinnovo in relazione a:

  1. esigenze della procedura
  2. valutazione annuale dei risultati raggiunti nell'espletamento dell'incarico.

Il Ministero attribuisce gli incarichi basandosi sul principio della rotazione al fine di evitare concentrare un numero eccessivo di nomine sul medesimo professionista; in funzione del contenimento delle spese per la procedura, infine, i commissari verranno scelti sulla base del domicilio professionale in relazione a tre macro aree (nord, centro e sud).

Nomina dei commissari

L'istruttoria per la nomina del commissario è effettuata dalla Direzione generale per la vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società che trasmette al ministro il nominativo del professionista designato.

La selezione che dovrà essere rispettosa dei criteri sopra indicati avverrà nel seguente modo:

  1. nel caso di cooperativa aderente ad una associazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, il nominativo è scelto nell'ambito della terna di professionisti, iscritti nella banca dati e aventi relazioni di natura professionale tra loro, indicata dall'associazione di rappresentanza a cui la cooperativa aderisce;
  2. nel caso di cooperative non aderenti, con modalità automatizzate dalla banca dati.

Il professionista designato è tenuto ad accettare la carica entro i 3 giorni lavorativi successivi alla comunicazione da parte del Ministero e trasmettere le dichiarazioni relative alla sussistenza dei requisiti per l'iscrizione nella banca dati e all'assenza di cause di incompatibilità inconferibilità e conflitto d'interessi.