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Decreto Aiuti bis: nuove misure a favore di imprese e lavoratori


12/08/2022 | Francesco Geria

A seguito della pubblicazione in GU del DL 115/2022 recante “Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali”, dal 10 agosto 2022 sono entrate in vigore, tra le altre, nuove disposizioni in materia di lavoro a favore di imprese e lavoratori, al fine di contrastare gli effetti economici della grave crisi internazionale, anche in ordine allo svolgimento delle attività produttive. Quali sono i principali ambiti di intervento del nuovo provvedimento che attengono al mondo del lavoro?

Misure di welfare aziendale

In tema di determinazione del reddito da lavoro dipendente e welfare aziendale, in deroga all'art. 51, c. 3, TUIR, il DL 115/2022 stabilisce che, limitatamente all'anno 2022, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di  600,00.

Per effetto di tale previsione normativa:

  • vengono, pertanto, ricompresi nel novero dei beni e servizi, esenti da contribuzione e imposizione fiscale, che il datore di lavoro può concedere ai propri dipendenti anche il pagamento delle utenze domestiche relative all'energia elettrica, all'acqua e al gas;
  • viene innalzato il valore complessivo, nel periodo d'imposta 2022, dei beni e servizi corrisposti ai dipendenti (c.d. fringe benefits: art. 51, c. 3, TUIR), da € 258,53 a € 600,00.

 

Esonero parziale dei contributi a carico del lavoratore

Il Legislatore interviene anche in riferimento all'esonero parziale dei contributi INPS per la quota a carico dei lavoratori dipendenti, introdotto dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 1, c. 121, L. 234/2021).

La novella normativa prevede, infatti, per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima mensilità (non anche la quattordicesima mensilità ove prevista) o i relativi ratei mensilmente erogati nei rispettivi periodi di paga, che l'esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, precedentemente ridotto di 0,80 punti percentuali, venga ulteriormente ridotto di 1,2 punti percentuali.

 

N.B. L'esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del lavoratore dipendente, nel periodo luglio-dicembre 2022, è quindi pari al 2%.

 

Tenuto conto dell'eccezionalità della misura, resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Con riferimento ai requisiti per l'accesso alla predetta misura, la nuova disposizione non specifica nulla. Tuttavia, per effetto dell'espresso richiamo alla norma di cui alla Legge di Bilancio 2022, si ritiene che i requisiti siano i medesimi posti dalla L. 234/2021 (come, ad esempio, la retribuzione mensile imponibile ai fini contributivi non superiore a € 2.692), come successivamente chiariti dagli interventi da parte dell'INPS.

Si attendono, inoltre, chiarimenti da parte del medesimo Istituto per la corretta applicazione del nuovo importo dell'esonero contributivo.

 

Indennità una tantum 200 euro

Con il DL 115/2022, il Legislatore interviene nuovamente anche in riferimento all'indennità una tantum di importo pari a € 200 introdotta dal Decreto Aiuti (DL 50/2022 conv. in L. 91/2022).

L'indennità è stata, infatti, riconosciuta a diverse categorie di soggetti nel rispetto degli artt. 31 e 32 DL 50/2022.

In particolare, per il personale dipendente, in possesso dei requisiti di seguito elencati, l'una tantum è stata riconosciuta in via automatica dai datori di lavoro, previa presentazione di una dichiarazione:

  • aver fruito per almeno una mensilità nel periodo gennaio 2022 – 23 giugno 2022 dell'esonero contributivo dello 0,80%;
  • non essere titolari di un trattamento pensionistico;
  • non far parte di un nucleo familiare in cui vi sia un percettore di reddito di cittadinanza.

Il Decreto Aiuti bis, prevede ora il riconoscimento dell'indennità una tantum di importo pari a € 200, anche ai lavoratori con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022 e che fino al 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del DL 50/2022) non abbiano beneficiato dell'esonero in misura pari allo 0,80%, poiché interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall'INPS (Es. evento di malattia per il quale il CCNL applicato non prevede l'integrazione dell'indennità INPS da parte del datore di lavoro, congedo parentale, trattamento di cassa integrazione guadagni con pagamento diretto INPS).

 

N.B. L'indennità è riconosciuta, in via automatica, per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nel mese di ottobre 2022, previa dichiarazione del lavoratore:

  • di non aver beneficiato dell'indennità erogata in precedenza ai lavoratori dipendenti ovvero ad altre categorie di soggetti (Es. pensionati, beneficiari di Reddito di cittadinanza, di indennità di disoccupazione NASPI, lavoratori domestici, co.co.co., ecc.);
  • e di essere stato destinatario di eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall'INPS fino alla data del 18 maggio 2022.

 

Viene, inoltre, esteso dal 30 giugno 2022 al 1° luglio 2022, il termine di decorrenza entro cui verificare la spettanza dell'indennità una tantum pari a € 200 in favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

L'una tantum, riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi ai sensi dell'art. 32, c. 11, DL 50/2022, è erogata anche a favore di dottorandi e assegnisti di ricerca.

Il riconoscimento dell'indennità è subordinato al rispetto dei seguenti requisiti:

  • i contratti devono essere attivi alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del DL 50/2022);
  • essere iscritti alla Gestione separata INPS;
  • non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere titolari dei trattamenti pensionistici;
  • avere un reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a € 35.000 per l'anno 2021;
  • non essere titolari di altri trattamenti che danno accesso al medesimo beneficio;
  • presentazione di apposita domanda all'INPS.

Infine, la medesima indennità di € 200 è erogata automaticamente da Sport e Salute S.p.a. in favore dei collaboratori sportivi che siano stati beneficiari di almeno una delle indennità riconosciute per effetto della normativa emergenziale COVID-19.