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Riduzione IVA e accise: nuove proroghe per carburanti e gas


11/08/2022 | Claudia Iozzo

Con la pubblicazione in GU del DL Aiuti bis vengono nuovamente prorogate le disposizioni in materia di IVA e accise sui carburanti. Ulteriori misure di sostegno sono invece estese per mitigare i maggiori oneri sostenuti dalle imprese per l'acquisto di gas ed energia elettrica (artt. 5-8 DL 115/2022).

Fonte: QuotidianoPiù

Il contrasto al caro-energia e carburanti continua ad essere attuato con il DL 115/2022 decreto Aiuti bis pubblicato in Gazzetta ufficiale il 9 agosto ed entrato in vigore dal 10 agosto 2022.

Le disposizioni introdotte intervengono riducendo l'IVA e gli oneri generali nel settore del gas, prevedendo l'estensione dei crediti d'imposta a favore delle imprese per l'acquisto di gas naturale ed energia elettrica, nonché di carburanti per l'esercizio dell'attività agricola e della pesca.

Riduzioni aliquota di accisa su carburanti e IVA per il gas naturale

Vengono, inoltre, ancora una volta prorogate le riduzioni dell'aliquota di accisa sui carburanti e dell'IVA per il gas naturale.

In merito a tale ultimo intervento, si ricorda che, la rideterminazione delle aliquote di accisa è stata originariamente prevista dal DL 21/2022 e, da ultimo, prorogata al 21 agosto 2022 dal Decreto 19 luglio 2022. In considerazione del perdurare dell'incremento dei prezzi dei carburanti, l'art. 8 DL 115/2022 dispone un'ulteriore proroga fino al 20 settembre 2022 delle aliquote di accisa così ridotte:

  • benzina, 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante, 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti, 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione, zero euro per metro cubo.

Viene, altresì, prorogata fino alla suindicata data, anche l'aliquota IVA al 5 per cento per il gas naturale usato per autotrazione (metano) e la disapplicazione dell'aliquota agevolata prevista per il gasolio commerciale usato come carburante, di cui al n. 4-bis della Tabella A allegata al TUA (D.Lgs. 504/95).

Conseguentemente, la proroga interviene anche sui termini degli adempimenti previsti per i depositi commerciali di prodotti energetici (art. 25 TUA) e i distributori stradali di carburante (art. 25 c. 2 lett. b) TUA), i quali dovranno trasmettere entro il 7 ottobre 2022, all'ufficio competente per territorio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, i dati relativi ai quantitativi dei prodotti per i quali è stata prevista la riduzione dell'accisa giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e impianti alla data del 20 settembre 2022, salvo ulteriori proroghe.

Il decreto “Aiuti- bis” interviene anche sulle somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali, di cui all'art. 26 c. 1 TUA, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022. Per tali somministrazioni, l'art. 5 del decreto in esame, dispone l'applicazione dell'aliquota IVA del 5 per cento. Tuttavia, nel caso in cui i consumi siano stimati, l'IVA ridotta è applicata anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.

La medesima aliquota IVA ridotta è, altresì, prevista per le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia, di cui all'art. 16 c. 4 D.Lgs. 115/2008, contabilizzate per i consumi stimati o effettivi relativi al periodo dal 1° ottobre 2022 al 31 dicembre 2022.

Il contenimento dell'aumento dei prezzi nel settore del gas naturale per il quarto trimestre 2022, inoltre, è attuato con il mantenimento da parte dell'ARERA delle aliquote relative agli oneri generali di sistema in vigore nel terzo trimestre del 2022.


Crediti d'imposta a favore delle imprese

Le misure previste dal Decreto Aiuti bis sono rivolte anche alle imprese a forte consumo di energia elettrica (DM 21 dicembre 2017), per le quali è previsto un contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta. Nello specifico, per le suindicate imprese, i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del secondo trimestre 2022 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell'anno 2019, è previsto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito d'imposta, pari al 25 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022.

Il medesimo beneficio è, altresì, riconosciuto anche relativamente alla spesa per l'energia elettrica prodotta dalle citate imprese e dalle stesse auto-consumata sempre nel terzo trimestre 2022.

In tal caso, però, occorre tenere presente che:

  • l'incremento del costo per kWh di energia elettrica prodotta e auto-consumata è calcolato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati ed utilizzati dall'impresa per la produzione della medesima energia elettrica;
  • il credito d'imposta è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dell'energia elettrica, pari alla media, relativa al terzo trimestre 2022, del prezzo unico nazionale dell'energia elettrica.

Gli ulteriori “aiuti” del decreto riguardano anche:

  • le imprese a forte consumo di gas naturale, nonché quelle diverse da quelle a forte consumo di gas naturale (art. 5 DL 17/2022), per le quali è previsto un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, pari al 25 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del gas stesso, consumato nel terzo trimestre solare dell'anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. A tal fine, il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al secondo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), deve aver subito un incremento superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019;
  • le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW (diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica in precedenza menzionate), alle quali è riconosciuto un credito d'imposta pari al 15 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto (comprovato dalle relative fatture) della componente energetica, effettivamente utilizzata nel terzo trimestre dell'anno 2022, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al secondo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019.

I crediti d'imposta in precedenza elencati, le cui condizioni di cumulabilità e cedibilità sono regolamentati dall'art. 6 c. da 5 a 7 DL 115/2022, sono utilizzabili in compensazione, ai sensi dell'art. 17 D.Lgs. 241/97, entro il 31 dicembre 2022.

Per gli esercenti attività agricola e pesca, infine, viene prorogato il credito d'imposta previsto dall'art. 18 DL 21/2022, riconosciuto per l'acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio delle stesse attività, pari al 20 per cento della spesa sostenuta. Ciò, con l'obiettivo di mitigare gli ingenti oneri che gli stessi sostengono per l'acquisto di gasolio e benzine usati come carburanti. Il beneficio, a seguito delle disposizioni del nuovo decreto, è fruibile anche per le spese sostenute per gli acquisti di carburante effettuati nel terzo trimestre solare dell'anno 2022.

art. 6 DL 115/2022

art. 8 DL 115/2022