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Approvato il nuovo modello IMU/IMPI


10/08/2022 | Lorenzo Meroni

Il nuovo modello di dichiarazione IMU/IMPI, appena pubblicato in GU corredato di istruzioni e specifiche tecniche, potrà essere inviato tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o spedito in formato cartaceo al Comune di riferimento. Particolare attenzione ai fabbricati costruiti e successivamente destinati alla vendita dalla stessa impresa costruttrice.

Il sito del MEF ha di recente pubblicato il nuovo modello di dichiarazione IMU/IMPI, approvato con Decreto Direttoriale del 29 luglio 2022 (G.U serie generale n. 184 del 08/08/2022), con le relative istruzioni e specifiche tecniche. Tale modello, che va a sostituire quello approvato dal Ministro dell'economia e delle finanze in data 30 ottobre 2012, vuole recepire le recenti modifiche apportate all'IMU (Imposta Municipale Unica) e all'IMPI (Imposta Immobiliare sulle Piattaforme Marine) dalla legge di Bilancio 2020.

 

Modalità di presentazione

La presentazione deve essere effettuata al Comune sul cui territorio sono situati gli immobili oggetto della dichiarazione, alternativamente, in via telematica o in cartaceo.

La presentazione telematica può essere effettuata direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato, attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). A tal fine, a partire dal 7 settembre 2022 sarà disponibileun modulo software di controllo apposito per permettere di verificare i file all'interno di Desktop Telematico (Versione 3.0.0 relativa al modulo Controlli IMU-IMPI EC-PF -codice fornitura: TAT00).

In alternativa, è sempre possibile compilare il nuovo modello informatocartaceo e inviarlo all'Ufficio Tributi del Comune di competenza tramite raccomandata senza ricevuta di ritorno in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU/IMPI 2021”, oppure in via telematica con posta certificata. La spedizione può essere effettuata anche dall'estero a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti la data di spedizione. La data di spedizione è considerata come data di presentazione della dichiarazione.

Le dichiarazioni 2021 già presentate utilizzando il precedente modulo, rimangono valide solo nel caso in cui i dati dichiarati non differiscono da quelli richiesti nel nuovo modulo dichiarativo.

 

Termine per la presentazione

La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, e ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.

Tuttavia, in via eccezionale per l'anno 2021, il Decreto Semplificazioni ha prorogato la scadenza dal 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2022.

La presentazione della dichiarazione è obbligatoria, quindi, solo nel caso in cui si siano verificate variazioni nei dati e negli elementi che influiscono sul calcolo dell'imposta, o nel caso l'immobile assoggettato a IMU ricada in una delle seguenti casistiche:

  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto inutilizzati;
  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell'aliquota;
  • terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP.

Inoltre, la dichiarazione IMU va presentata anche nel caso in cui il comune non sia in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria, ad esempio:

  • l'immobile è stato oggetto di locazione finanziaria;
  • l'immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l'atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un'area fabbricabile;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
  • l'area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato;
  • l'immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria;
  • è variata la destinazione ad abitazione principale dell'alloggio;
  • è stato acquisito o perso nel corso dell'anno l'esenzione IMU;
  • il fabbricato appartiene al gruppo catastale D ed è posseduto da imprese e distintamente contabilizzato.

 

Fabbricati costruiti e successivamente destinati alla vendita dalla stessa impresa costruttrice

L'obbligo di presentazione della nuova dichiarazione IMU sussiste, inoltre, in tutti gli altri casi in cui si sono verificate variazioni non conoscibili dal Comune, come, per esempio, i fabbricati costruiti e successivamente destinati alla vendita dalla stessa impresa costruttrice, i c.d. beni merce.

In questo caso, nel nuovo modello di dichiarazione muta il codice da indicare in riferimento alle caratteristiche di identificazione degli immobili («7» anziché «8»).

Per quanto riguarda i fabbricati costruiti dalle imprese edilizie e rimasti invenduti, dal 2022 esenti dall'Imu, non è chiaro se la nuova dichiarazione deve essere obbligatoriamente presentata “a pena di decadenza” del beneficio. Nel merito, il dipartimento delle Finanze a Telefisco 2020 è intervenuto precisando che nel nuovo impianto normativo Imu, in vigore a partire dal 2020, il riconoscimento dell'agevolazione non è più subordinato all'obbligo dichiarativo, pur rimanendo possibile sanzionare il soggetto con importo minimo previsto per legge.

Rimane consigliabile procedere alla presentazione della dichiarazione Imu, anche in virtù della pronuncia 5191/2022 della Cassazione che conferma la necessità di presentazione della dichiarazione per applicare l'esonero, mettendo in discussione quanto sostenuto in precedenza.